Adozionericordi

“Sappiate, dunque, che non c’è nulla di più elevato, di più forte. di più sano e di più utile nella vita che un bel ricordo, specialmente se è un ricordo dell’infanzia, della casa paterna.

Se un uomo riesce a raccogliere molti di questi ricordi per portarli con sè nella vita, egli è salvo per sempre.

E se uno solo di questi ricordi rimane con noi, nel nostro cuore, anche quello solo può essere un giorno la nostra salvezza”    (Fedor Dostoevsij)

 

Ogni volta che leggo questa frase mi piace sempre di più.

Nel mondo dell’adozione, e se sei figlio o genitore adottivo sai di cosa parlo, ci dobbiamo spesso confrontare con la presenza di ricordi non proprio positivi legati alla prima parte della vita, legati all’abbandono.

E forse soffermandoci spesso su questi aspetti, poco ci rendiamo conto di quanto invece i ricordi positivi possono altrettanto condizionarci nella vita.

Un bel ricordo può essere la nostra salvezza durante il nostro percorso di vita.

Un figlio/a arrivato in adozione, è vero che dovrà fare i conti con le sue ferite, ma voi genitori avete il grande potere di donargli il suo bagaglio di ricordi positivi.

E se un giorno, magari in mezzo alla tempesta della vita, tuo figlio/a cercherà un appiglio sicuro, anche un solo ricordo lo potrà salvare.

Per questo credo fermamente nel potere che una fotografia può avere come custode di ricordi positivi.

Ecco il potere dei ricordi.

Ed ora vi lascio con un’altra frase a me cara.

 

“E’ il miracolo dell’attimo: essere, vedere o scattare una foto.

Una foto è lì, si raccoglie come un ciottolo sulla spiaggia…

Oggi sappiamo che è l’attimo a salvarci…”     (Eduard Boulot)

 

Come sicuramente avrete capito, anche una sola fotografia che racchiude l’amore che vi unisce potrà rappresentare per vostro figlio/a un appiglio importante nella sua vita.