p L'energia prodotta in una centrale nucleare da una singola fissione è data dalla differenza tra le masse dei nuclei iniziali (uranio + neutrone) e le masse nucleari dei prodotti di fissione. Risulta una difetto di massa Δm = 7,6×10−30 kg, che si è trasformata in energia. ... Periodista Digital. {\displaystyle E} O La teoria della relatività di Albert Einstein: Ascolta il genio stesso spiegare la formula E = mc2 Albert Einstein: L'esperto discute la lettera inviata a Roosevelt nel 1940 Albert Einstein (1879-1955) ha cambiato in modo permanente il panorama della fisica all'inizio del XX secolo, quando ha decifrato molte delle proprietà fondamentali dell'Universo. v 0 La velocità della luce ( c ) è una velocità limite dell'Universo che non può essere oltrepassata. m è la velocità di spostamento della scatola verso sinistra. Sarebbe la realizzazione del moto perpetuo, ovviamente impossibile. {\displaystyle M} E trasferito dalla luce all'assorbitore compenserà esattamente quello La massa convertita in energia durante 10 miliardi di anni di fusione termonucleare è pari a 1,26 × 1027 kg. ( «Se un corpo perde l'energia L sotto forma di radiazioni, la sua massa diminuisce di L/c². Cosa significa esattamente? E aumentano delle stesse quantità. Nella teoria della relatività ristretta la massa è un concetto relativo. E 1975) A. Einstein… {\displaystyle t} Anche von Laue utilizzò lo stress di Poincaré Misurando la massa di diversi nuclei atomici si può ottenere una stima dell'energia di legame disponibile all'interno di un nucleo atomico. le nozioni classiche di spazio, tempo, materia. {\displaystyle C} ( Walter Kaufmann (1901), Max Abraham (1902, 1904 e 1905) ed Hendrik Lorentz (1892,[19] 1899 e 1904). Galileo, lasciando cadere gravi di peso e dimensioni diverse, dimostrò che la gravità è indipendente dalla massa. All’età di 16 anni Einstein si è imbattuto nel seguente paradosso: se, nel vuoto, un uomo potesse inseguire un raggio luminoso alla sua stessa velocità, la luce gli apparirebbe ferma. per un oggetto in moto o Questa energia equivale a quella teoricamente sprigionata dalla completa conversione di soli 0,60 grammi di materia (54 TJ). 2 Si tratta dell'equazione E=mc2ossia l'energia ( E ) è uguale alla massa ( m ) moltiplicata per il quadrato della velocità della luce ( c ). E L'inerzia di un corpo dipende dal suo contenuto di energia? Il momento c E0 = m0c². Albert Einstein. In particolare, il tempo rallenta man mano che ci si avvici-na e si ferma completamente sul confine ideale e sferico del buco nero. S {\displaystyle E_{\rm {em}}} 1 , misurando l'energia in erg e la massa in grammi.». 2 La massa complessiva del sistema scatola, emettitore e assorbitore sia Poiché la massa relativistica dipende dalla velocità, il concetto classico di massa risulta modificato, non coincidendo più con la definizione newtoniana di costante di proporzionalità fra la forza applicata a un corpo e l'accelerazione risultante, ma divenendo una grandezza dinamica proporzionale all'energia complessiva del corpo. {\displaystyle ps=mc^{2}} [45] Walter Kaufmann[22] nel 1901 e Max Abraham[23] nel 1902 calcolarono la massa elettromagnetica di corpi carichi in movimento. Prima del 1905, e della teoria di Einstein, tutti pensavano che materia ed energia fossero due elementi della fisica completamente diversi e senza alcun legame. assorbita dal corpo, vale, Dal confronto tra le due equazioni si ricava, Se la quantità di moto Tuttavia non fu pubblicata nel primo articolo dedicato alla teoria ("Sull'elettrodinamica dei corpi in movimento"), del giugno 1905, ma in quello intitolato "L'inerzia di un corpo dipende dal suo contenuto di energia? ) C Emanuele Tumminieri-26 Ottobre 2020. Tale fatto viene spiegato dal punto di vista dinamico con l'aumento dell'inerzia al crescere della velocità. Nel 1798 Pierre-Simon de Laplace riportò quest'idea nella prima edizione del suo Traité de mécanique céleste.[8]. Secondo la relatività generale, in prossimità di un buco nero la forza gravitazionale altera in maniera sensibile lo spazio-tempo. m Nel 1906 Henri Poincaré sostenne[27] che la massa è un effetto del campo elettrico che agisce nell'etere luminifero, implicando che non esiste realmente alcuna massa. {\displaystyle E_{\rm {em}}/c} → c nel 1851 per esprimere la pressione esercitata dell'etere su un corpo di massa {\displaystyle x} 1 {\displaystyle E} m a sinistra ed un assorbitore Con questa improbabile ipotesi, il moto del centro di massa del sistema (materia + fluido fittizio elettromagnetico + fluido fittizio non-elettromagnetico) risulta uniforme. = ",[1] del settembre dello stesso anno. perde l'energia − non-elettromagnetico, rimanendo esattamente nella stessa posizione. GPS e teoria della relatività di Einstein. , la conversione della massa in energia non è mai completa e l'energia prodotta risulta dal calcolo della difetto di massa. e Nel 1915 Albert Einstein estese la teoria della relatività anche ai sistemi non inerziali, quelli in accelerazione ( moto con velocità non costante ). Quindi, per mantenere l'immobilità dell'etere, Lorentz ammetteva esplicitamente un'eccezione al principio d'azione e reazione. γ Poicaré concluse che il campo elettromagnetico agisce come un fluido fittizio con una massa equivalente a. Quando un protone collide con un antiprotone (e in generale quando qualsiasi barione collide con un antibarione), la reazione non è semplice come l'annichilazione elettrone-positrone. {\displaystyle L} {\displaystyle \phi (E)} O Il 6° video sulla Teoria della Relatività si occupa di raccontare da un punto di vista storico e fisico le implicazioni del più conosciuto capolavoro di Einstein. . + “È invece ovvio che la teoria della relatività non ha nulla a che vedere con la sua intuizione: la formula assomiglia a quella famosissima di Einstein solo per una casualità formale, in quanto il De Pretto riportò la formula della forza viva valida a quel tempo, che non … E o ed {\displaystyle s} c 2 Albert Einstein dopo la teoria della relatività ristretta (1905) formula nel 1916 la teoria della relatività generale, che sostituisce la teoria di Newton sulla gravitazione. {\displaystyle \nu } {\displaystyle E_{\rm {em}}} {\displaystyle v/c} Tuttavia il moto di parti dell'etere è in contraddizione con la caratteristica fondamentale dell'etere, che deve essere immobile. [6] Sempre nell'Opticks disse di credere che la gravità possa deflettere la luce. Quando due particelle si avvicinano tra loro, scatta una forza di attrazione detta interazione nucleare forte. La prima possibilità, esplorata nell'articolo di Einstein del 1905 "L'inerzia di un corpo dipende dal suo contenuto di energia? m + di un corpo carico. {\displaystyle A} [39] La pressione di radiazione è, dove Nel 1900 Henri Poincaré analizzò il conflitto tra il principio d'azione e reazione e l'etere di Lorentz. − [50] La derivazione del 1906 fu semplificata e pubblicata da Max Born nel suo libro Vorlesungen über Atommechanik (Lezioni sulla meccanica atomica) del 1925, tradotto in italiano col titolo Fisica atomica. p = e = C La relazione tra massa ed energia è bivalente. {\displaystyle A} Malgrado la teoria di Einstein abbia più di un secolo, poche persone sanno spiegare il significato della formula. La nuova teoria è detta relatività generale. Ciò che resta sempre costante, nei singoli sistemi fisici come nell'intero universo, è la somma di massa ed energia: il / osservata da alle equazioni di campo di Maxwell. La teoria della relatività generale del 1915 si distingue dalla teoria della relatività ristretta del 1905. … Cosa significa esattamente? A meno di termini correttivi dell'ordine di Julius Robert von Mayer usò c {\displaystyle A} {\displaystyle E_{0}=m_{0}c^{2}} 2 E Nei primi anni del XX secolo molti fisici aderirono ad una teoria elettromagnetica della natura, che riteneva le leggi dell'elettromagnetismo di Maxwell più fondamentali di quelle meccaniche di Newton. 20 E {\displaystyle E} E {\displaystyle O} {\displaystyle E_{0}} [14] Una sfera carica in moto nello spazio (che si riteneva riempito dall'etere luminifero, con una sua induttanza È la Teoria della Relatività Ristretta . 3 Con la teoria della relatività generale furono impiegati dei nuovi modelli geometrici, scoperti a partire dai primi anni dell’ottocento, definiti geometrie non euclidee. e che l'equivalenza ad hoc Se si calcola il contributo puramente elettrostatico alla massa elettromagnetica dell'elettrone, il termine 4/3 scompare: mettendo in luce l'origine dinamica del contributo non elettromagnetico E indica l'energia totale relativistica di un corpo, m la sua massa relativistica e c la costante velocità della luce nel vuoto. 0 C {\displaystyle L} M . {\displaystyle E_{0}=mc^{2}} m Per rispondere subito a questa domanda, la formula vuole dire che la massa ( m ) e l'energia ( E ) sono grandezze intercambiabili tra loro. {\displaystyle S} di un corpo elettricamente carico in movimento. t m Per tale motivo l'uranio-238 viene arricchito dell'isotopo 235 prima di essere usato per usi civili (centrali nucleari) o militari. e {\displaystyle l} v L'energia implicata nel seguente esempio citato da Preston equivale[6] a Quindi, siccome la materia è inseparabilmente connessa alla sua massa, secondo Poincaré anche la materia non esiste: gli elettroni sarebbero solamente concavità nell'etere. m t Salvo il caso 2 a Teoria della relatività? ), così come l'energia può trasformarsi in massa, come si verifica negli acceleratori di particelle e nella produzione di coppia è legata alla massa a riposo tramite il fattore di Lorentz Nel 1783 John Michell, docente a Cambridge, suggerì in una lettera a Henry Cavendish (successivamente pubblicata nei rendiconti della Royal Society[7]) che stelle sufficientemente massive e compatte avrebbero trattenuto la luce a causa del loro intenso campo gravitazionale. Il fisico tedesco, con la formula E = mc², ha "scombussolato" tutte le teorie precedenti e ha dato il via a tutte le … L’equazione della relatività di Einstein non sarebbe, in realtà, di Albert Einstein, bensì di un matematico autodidatta italiano, Olinto De Pretto. Inserendo il valore della massa mancante ogni secondo nell'equazione di Einstein (dove l'energia è espressa in joule = Ws, la massa in kg e c in m/s), si calcola che a esso corrisponde una potenza pari a (4,5 × 109 kg) × (9 × 1016 m2/s2) / 1 s = 4 × 1026 W (watt), ossia a 4 × 1014 TW (terawatt). La conversione massa-energia fu cruciale anche nello sviluppo della bomba atomica. = ), in modo da introdurre il moto perpetuo come esito paradossale che richiede l'equivalenza massa-energia è data dalla differenza tra l'energia totale Nella teoria di Albert Einstein del 1905 (relatività speciale), mostrò che tra i quadri di riferimento inerziali non esisteva un quadro "preferito". L'energia totale relativistica del corpo, data da E = mc², comprende sia l'energia cinetica K sia quella relativa alla massa a riposo,

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