Secondo Roberto Natale, presidente della Federazione nazionale della stampa italiana, quelle di D'Alema sono state espressioni insultanti che nessun'affermazione o provocazione potevano giustificare. Nel 1963 fu eletto deputato alla Camera dei deputati , e successivamente rieletto quattro volte fino al 1983 (VIII legislatura), dove fu presidente della Commissione Finanze e Tesoro [6] . Il 21 aprile 1996, a seguito di una nuova tornata elettorale che vide prevalere la coalizione de L'Ulivo sul centro-destra, riconfermò il proprio seggio. Ha partecipato a un vertice del G8 in qualità di Capo del governo italiano (25° G8, nel 1999 a Colonia) presieduto dal Cancelliere federale di Germania Gerhard Schröder. Nudo nello spogliatoio, le ingombranti parti intime in primo piano | Guarda, "Forse per il Covid". Bruno Vespa elogia il Pinot Nero prodotto da D'Alema. [4] Infatti nel suo libro Il sentimento e la ragione Occhetto scrive che D'Alema affrontò la svolta descrivendola come una "dura necessità", impostazione che strideva con la sua. Con questo curriculum, al congresso del 1983 fu eletto membro della direzione nazionale, assieme ad altri dirigenti locali come Piero Fassino, Giulio Quercini e Lalla Trupia. Biografia [modifica | modifica wikitesto]. In quell'occasione, D'Alema si sarebbe impegnato a non fare andare in porto una legge sulla regolamentazione delle frequenze televisive.mw-parser-output .chiarimento{background:#ffeaea;color:#444444}.mw-parser-output .chiarimento-apice{color:red}[senza fonte]: a tale fine si sarebbe prestato l'allora presidente della ottava Commissione permanente del Senato, Claudio Petruccioli, non calendarizzando l'esame degli articoli del disegno di legge n. 1138 per tutta la XIII legislatura[senza fonte]. Durante il governo D'Alema II viene approvata la discussa riforma del titolo V della Costituzione, la legge sulla Par condicio che regolava l'accesso ai mezzi d'informazione delle forze politiche. Diverse inchieste giornalistiche suggeriscono che l'operazione di reimmatricolazione sotto bandiera straniera sia stata fatta per convenienza fiscale. [4], Non ebbe mai difficoltà a scuola: non fece la quinta elementare e fu il primo agli esami di terza media. Sono questi gli hobby del neo segretario del Pds, Massimo D'Alema, nato il 20 aprile 1949 a Roma, dove risiede a poche centinaia di metri da Castel Sant'Angelo con la moglie Linda Giuva, dipendente dell'archivio di Stato, dalla quale ha avuto due figli, Francesco e Giulia. "Tutto il mio disprezzo". Nel governo Prodi fino al PD. Al telefono 24 ore su 24, tra il Municipio di Benevento e la sua villa a Ceppaloni, nota per la piscina a forma di cozza attorno alla quale si sono ritrovati in tanti, ricchi e poveri, famosi e non, Mastella ha di fatto aperto e gestisce con la solita disinvoltura e spavalderia succursali, a seconda delle circostanze e degli interlocutori, del Quirinale e di Palazzo Chigi. Salvini da Draghi, un clamoroso indiscreto dal faccia a faccia, "A chi regalavano il reddito di cittadinanza". Il decreto fu contestato da gran parte della popolazione, non fu firmato dal presidente Scalfaro e fu criticato dal PDS. Il 9 ottobre 1997, dopo che Rifondazione Comunista tolse l'appoggio al governo, Prodi si dimise temporaneamente. La questione morale Enrico Berlinguer - Repubblica, 1981, Sarà una Cosa 2 o un grande Pds? In vista delle elezioni politiche italiane del 2013, non si ricandida al Parlamento. Con la vittoria del sindaco di Firenze Matteo Renzi alle primarie del PD nel 2013, D'Alema finisce in minoranza assieme a Pippo Civati, Roberto Speranza, Pier Luigi Bersani e alla vecchia guardia. Nel 1984 poco dopo la morte di Berlinguer fu colpito da una tragedia personale: la terrificante morte della sua compagna Giusi Del Mugnaio, una ragazza di Bologna poco più che trentenne e che per amore di lui aveva lasciato una brillante carriera politica: fu travolta e uccisa da una auto sulla superstrada tra Bari e Brindisi, il 20 luglio, morendo sul colpo. [28], Il 5 marzo 1993, il governo di Giuliano Amato approvò il decreto Conso, con cui il parlamento cercava una "soluzione politica" a Tangentopoli. Quando il 30 aprile 1988 Natta ebbe un infarto, D'Alema - che in quel periodo era direttore de l'Unità - a Italia Radio parlò per primo della successione, senza discuterne con lui. Il rinnovato soggetto politico prese il nome di Democratici di Sinistra (DS), al quale aderisce oltre il PDS, la Federazione Laburista, il Movimento dei Comunisti Unitari, i Cristiano Sociali, la Sinistra Repubblicana, ossia molti esponenti di estrazione socialista, repubblicana, cristiano-sociale e ambientalista: il 13 febbraio si celebra il congresso costitutivo dei DS, che si presenta quale partito leader della sinistra e del centro-sinistra italiano.[10]. E rifare un partito di iscritti come il Pci. In seno allo stesso partito, per anni, hanno convissuto diverse culture politiche. D'Alema bollò come "inciuci" (cioè pettegolezzi privi di fondamento) tali affermazioni. Vaccinati ma positivi. Berlinguer però morì poco dopo e gli successe Alessandro Natta, una soluzione di transizione in vista dell'elezione a segretario di uno dei giovani selezionati da Berlinguer, tra i quali Occhetto e D'Alema erano quelli più in vista. Asia Argento, il video "rubato" a casa di Fabrizio Corona: non solo il mago Alessio... "C'è una sedia da spostare", ovvero l'immortalità dei cretini: il vecchio video di Gaber che spiega la crisi di governo, Cancellare i grillini, una Giorgia Meloni monumentale: "Ecco cosa abbiamo chiesto a Mario Draghi" | Video, "Salvate il soldato Ryan", uno Spielberg al top della bravura, "L'uomo dai sette capestri", il vigoroso ritratto di un megalomane psicopatico, Roberto Piumini, dalle fiabe per bambini alle poesie erotiche. "E lei come....?". D’Alema morde il freno e minaccia: «Ho deciso di restare, Renzi si farà male. Per la formazione di un nuovo governo con maggioranza di centro-sinistra, alcuni parlamentari centristi, guidati da Clemente Mastella e ispirati da Cossiga, si mostrarono disponibili a votare la fiducia, a patto che il presidente del Consiglio non fosse Prodi; molti videro in questa richiesta una chiara indicazione di D'Alema come nuovo capo di governo[11]. È figlio di Giuseppe D'Alema, partigiano gappista, funzionario e deputato del Partito Comunista Italiano, e di Fabiola Modesti (1924-2008).I suoi nonni paterni erano originari di Miglionico, provincia di Matera. Ci provi a cacciarmi». Nel 2001 D'Alema si candida nel collegio di Gallipoli, ma non nella quota proporzionale, in polemica col suo partito[17]. Nel maggio del 2006, alla scadenza del settennato di Carlo Azeglio Ciampi e dopo la rinuncia di quest'ultimo ad un possibile nuovo reincarico, è stato per alcuni giorni proposto in modo informale dal centro-sinistra come Presidente della Repubblica. Dice che ci vuole un'ideologia di sinistra, ma quale? In seguito alla sconfitta delle elezioni regionali 2000, il 26 aprile 2000 diede le dimissioni[13][14] come «atto di sensibilità politica, non certo per dovere istituzionale»[15]. Al successivo 23º Congresso organizzato nel 2008 a Città del Capo è stato riconfermato alla carica per un altro mandato. Massimo D'Alema, all'epoca segretario, inveì: «Amato è un bugiardo e un poveraccio. Dopo varie occupazioni, il regolamento fu modificato con la liberalizzazione degli accessi e l'abolizione dell'obbligo di pernottamento e dei rientri a orari predeterminati. Il 5 febbraio 1997 D'Alema viene eletto presidente della Commissione parlamentare bicamerale per le riforme istituzionali, dopo aver convinto l'allora leader dell'opposizione Silvio Berlusconi a sostenere la sua candidatura. Il 26 gennaio 2010, a seguito delle dimissioni di Francesco Rutelli, viene eletto all'unanimità Presidente del COPASIR, rimanendo in carica fino alla fine della legislatura.[1]. In tale veste fu uno dei promotori della giunta guidata da Elia Lazzari tra il luglio 1971 e il maggio 1976, un esperimento inedito sostenuto da PCI, PSI, PSIUP e da una parte della DC per superare un momento di stallo e votare il bilancio comunale. Ma prevalse in lui la preoccupazione che una rottura con quel mondo avrebbe portato a una spaccatura nel partito. Massimo D'Alema (Roma, 20 aprile 1949) è un politico e giornalista italiano, già Presidente del Consiglio dei ministri dal 21 ottobre 1998 al 26 aprile 2000, primo e unico esponente del Partito Comunista Italiano (allora già disciolto) a ricoprire tale carica, nonché il primo a essere nato dopo la fine della seconda guerra mondiale. "La famiglia D'Alema è originaria di Miglionico, in provincia di Matera, ma mio marito era nato a Ravenna perché lì era stato trasferito suo padre che era un ispettore scolastico" (Fabiola Modesti). Un rapporto spesso conflittuale, ma con il lieto fine. La prima foto della manina di Mia, la figlia di Alessia Marcuzzi e Francesco Facchinetti. All'esame di ammissione conobbe Fabio Mussi, che era appena dietro di lui in graduatoria ed ebbe una camera proprio a fianco alla sua. The Visualized Social Media Search, "D'Alema" Tweets are #Visualized on the count of 'Likes' and 'Retweets' with @TheVisualizED App Follow for more trending Tweets and enjoy the visualization here at , TheVisualizED, Social Media Search, visualization, YouTube … [4] Un altro ostacolo erano i commenti moralisti sulla sua relazione libera e aperta con Gioia Maestro, conosciuta da poco: ostacolo che fu rimosso con un matrimonio celebrato il 19 aprile 1973 e concluso un anno e mezzo dopo[4]. Erano legami personali e culturali profondi, creati durante la guerra, una guerra antifascista. "Messaggio è: diamoci una mossa", Gallipoli torna laboratorio, ecco chi ha scelto D'Alema, Iraq, D'Alema critica il piano Bush "Via d'uscita non è inviare più truppe", D'Alema: in Libano rimarremo anni ma sarà un'operazione di pace, Pena di morte, ribadito l'impegno dell'Italia "Una task force per accelerare la risoluzione", Eco: hanno fatto una figura da cioccolatai, Secondo Amato il Pds sostenne in privato e criticò in pubblico il decreto. Alle elezioni politiche del 2006, vinte della coalizione di centro-sinistra L'Unione, D'Alema viene eletto deputato, rinunciando quindi alla carica di Parlamentare europeo. Larghe intese - Francesco ha così sostituito l'amministratore precedente, l'agronomi Andrea Bonino. L'eventuale prezzo che l'altro contraente (Silvio Berlusconi) avrebbe promesso come merce di scambio, non è noto. Lo spettro di D'Alema che aleggia su Conte (e Zingaretti), Festa Pd, applausi per D'Alema. . [2][3] È sposato con Linda Giuva, foggiana, professoressa associata di archivistica, bibliografia e biblioteconomia presso l'Università di Roma "La Sapienza", e ha due figli, Giulia e Francesco. È uno che deve fare di tutto per restare lì dov'è, sulla poltrona» (da Barbacetto, Gomez, Travaglio, op. Cossiga lancia la Cosa bianca e riapre i giochi fra ex dc, Il Csm assolve la Forleo E lei: «La giustizia trionfa», Ordine giornalisti, "ammonito" Minzolini Per D'Alema procedimento disciplinare, Il mistero della barca (inglese) di D'Alema, L'Espresso non ha diffamato D'Alema, il politico condannato a pagare le spese, E IL SEGRETARIO SALPA SU UNA NUOVA BARCA A VELA, «Regalerei la barca a D'Alema, ma lui ha preferito pagarla. Nel 1990 concluse l'esperienza a capo de l'Unità: Occhetto aveva bisogno di lui per dare seguito alla svolta della Bolognina. Il secondo governo presieduto da Massimo D'Alema giura al Quirinale il 22 dicembre 1999 davanti al Capo di Stato Carlo Azeglio Ciampi. Iscriviti a Facebook per connetterti con Francesco D'Alema e altre persone che potresti conoscere. Questo esecutivo è ricordato per essere come uno dei più brevi. Imbarazzo per il Papa. L'ha pubblicata il papà su Facebook, con sotto scritto data e ora di nascita (4 settembre 2011, ore 19. Colletti: allora è vero che ha paura di Walter. È stato poi Ministro degli affari esteri e vicepresidente del Consiglio del governo Prodi II (17 maggio 2006 - 8 maggio 2008). Il partito si apre in tal modo ai contributi di altre culture riformiste, dandosi una svolta in chiave moderna, eliminando i riferimenti ad un comunismo deteriorato dall'età, infatti decide di "ammainare", ossia togliere dal simbolo lo stendardo recante la falce e il martello ed al suo posto viene inserita la rosa, vessillo del socialismo europeo, e proponendosi come efficace forza socialdemocratica. a #Capri17, 32° Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria Stay connected with IAI. L'immobile in questione era un appartamento di 146 m² in zona Porta Portese, per il quale pagava un equo canone pari a 1.060.000 lire[44](che rivalutati secondo l'inflazione ISTAT al 2010 corrispondono a circa 780 euro). I quattro vini prodotti da La Madeleine, l’azienda della famiglia D’Alema che produce vini nel cuore dell’Umbria, sono “ottimi”, ma due di essi addirittura eccellono: Il Pinot Nero ’13 e il Narnot ’12. Eugenio Scalfari su la Repubblica suggerì di scegliere il segretario con un referendum, che la direzione del partito decise di tenere fra tutti i 19.000 dirigenti centrali e locali del partito. Durante il suo mandato c'è stata una politica di freddezza nei confronti dell'amministrazione Bush, si ricorda ad esempio il rifiuto del rafforzamento delle truppe nella guerra in Iraq,[19], la presenza dell'Italia nella missione di pace durante la guerra del Libano[20], e in seguito l'impegno per la promozione di una moratoria presentata all'ONU[21] sull'abolizione della pena di morte nel mondo. Alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 viene candidato al Senato della Repubblica per Liberi e Uguali, nel collegio maggioritario di Nardò, ma viene sconfitto, giungendo infatti quarto dietro alla candidata del Movimento 5 Stelle Barbara Lezzi, all'esponente del centro-destra Luciano Cariddi e al candidato del centro-sinistra Teresa Bellanova. [4], Nei primi giorni di scuola si dichiarò ateo e non partecipò alle lezioni di religione, cominciando uno scontro con la maestra, che, a suo dire, faceva ogni giorno «la solita propaganda democristiana» e anticomunista. Dopo una dura campagna mediatica D'Alema decise di lasciare l'appartamento per comprare casa a Roma, ma solo dopo essersi presentato alla trasmissione di Rai 3 condotta da Michele Santoro, dal titolo Samarcanda, in cui giustificò l'accaduto affermando che aveva avuto bisogno di una casa appartenente a enti pubblici perché versava metà del suo stipendio da parlamentare al partito (all'epoca consistente in circa 12 milioni di Lire al mese). Il primo governo presieduto da Massimo D'Alema rimase in carica dal 21 ottobre 1998 al 22 dicembre 1999. È stato proposto in modo informale da L'Unione come Presidente della Camera dei deputati, ma lo stesso D'Alema ha poi rinunciato a questo incarico per evitare possibili divisioni all'interno della coalizione e facilitando così la proposta e la successiva elezione di Fausto Bertinotti. Attualmente è presidente della Fondazione di cultura politica Italianieuropei e fondatore del movimento politico ReD, sigla di Riformisti e Democratici, che ha suscitato non poche critiche da parte di esponenti dello stesso Partito Democratico evidenziando la possibilità che questa iniziativa potesse causare problemi allo stesso[23]. Scalfaro incaricò quindi D'Alema di formare un nuovo governo come Presidente del Consiglio. . Il giornale chiuse poco dopo. L'inchiesta sottolinea inoltre come all'epoca dei fatti la vicenda non avesse trovato spazio sulla stampa[34]. Definitions of Massimo_D'Alema, synonyms, antonyms, derivatives of Massimo_D'Alema, analogical dictionary of Massimo_D'Alema (Italian) D'Alema è venuto a cena a casa mia, e alla fine della cena io spontaneamente mi permisi di dire, poiché eravamo alla campagna elettorale, D'Alema e quel peccatuccio da 20 milioni sepolto a Bari, I cento parlamentari condannati, imputati, indagati o prescritti. Massimo D'Alema, ex capo del governo italiano, è di origine miglionichese? Nato nel 1971 ad Arzachena ed ivi smisuratamente ingrassato negli anni seguenti, figlio di camionista e casalinga. Milano n. 1690166, "Ma che gli avete fatto?". Nell'esame delle carte della CPL Concordia emerse che la Cooperativa aveva anche effettuato alcune donazioni per alcune migliaia di euro alla Fondazione Italiani Europei https://www.italianieuropei.it/ da parte della Cooperativa Cpl Concordia, senza alcuna relativa notizia di reato a carico della Fondazione. [47], Nel Giugno del 2018 D'Alema viene riconosciuto e fotografato in crociera nell'arcipelago della Maddalena con la sua storica barca a vela Ikarus che però ora, sotto il nuovo nome di "Giulia G" (il nome della figlia di D'Alema), batte bandiera britannica e risulta immatricolata a Londra. Istituto Affari Internazionali Via dei Montecatini, 17 - 00186 Roma Tel: +39 063224360 - iai@iai.it P. IVA 02126711007. Non è vero che questa passione possano permettersela solo persone ricche»[54]. [48], A ottobre 2013 per un’inchiesta sul settimanale L'Espresso di Lirio Abbate riguardante quella giudiziaria sugli appalti della Tav di Firenze;[49] Lirio Abbate associava i nomi di alcuni indagati (molti dei quali assolti dal Giudice dell'Udienza Preliminare e poi dalla Cassazione https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-penale-n-53968-del-26-10-2016), D'Alema intentava una causa di risarcimento danni per diffamazione. Secondo l'amico del tempo Marco Santagata, D'Alema vi rinunciò per non essere sospettato di favoritismi, poiché l'intellettuale del PCI Nicola Badaloni era diventato preside di Lettere e Filosofia;[4] sicuramente influirono notevolmente in questa scelta gli impegni politici assunti da D'Alema prima a livello locale, a Pisa, e poi, a livello nazionale, con la segreteria della FGCI; poco dopo entrò nel comitato federale nel partito. Ci voleva una doppia perquisizione della Gdf per scovare i finanziatori, o almeno una parte, della fondazione ItalianiEuropei di Massimo È stato deputato per sette legislature e più volte vicepresidente dell'Internazionale Socialista. Nel 2016 torna alla politica attiva in occasione del referendum costituzionale sulla riforma Renzi-Boschi, promuovendo, insieme alla minoranza del PD, la campagna per il "No" in opposizione a Renzi (diventato presidente del Consiglio nel 2014). Dopo l'elezione al parlamento europeo del 2004, D'Alema il 19 luglio 2004 darà le dimissioni da deputato italiano. La sua militanza politica cominciò nel 1963, quando s'iscrisse quattordicenne alla Federazione Giovanile Comunista Italiana (FGCI). Nel 1998 D'Alema guida il PDS verso gli "Stati Generali della Sinistra", per unificare il PDS con altre forze della sinistra italiana e creare un unico soggetto politico[8][9]. D'Alema è sempre stato considerato un «figlio del partito»[4], perché è cresciuto in un ambiente "di partito": il PCI pervadeva la vita dei genitori, numerosi alti dirigenti del PCI erano amici di famiglia e lo conoscevano fin dalla sua infanzia, e in seguito ha percorso tutti i gradi della militanza. All'opposizione rispetto al secondo e al terzo governo Berlusconi, dal giugno 2004 al maggio 2006 è stato membro del Parlamento europeo per la lista Uniti nell'Ulivo nella circoscrizione sud, eletto con 832 000 voti. Enrico Berlinguer aveva capito qual era il vero volto dell'URSS. Nel 2013 D'Alema ha così rievocato gli anni attorno al 1968: «Faccio parte della generazione del Sessantotto. Soldi e potere, la verità di Crosetto su Draghi: che governo ci aspetta, L'incontro con l'Imam e il plauso della massoneria: "Passo da gigante". Rimaniamo in contatto. D'Alema divenne subito coordinatore della segreteria del neonato partito, acquistandovi una posizione eminente (anche grazie al controllo delle leve organizzative) e quasi facendo ombra a Occhetto, tanto da essere considerato il vicesegretario di fatto, cosicché, nell'aprile 1992, fu escluso dalla direzione per diventare capogruppo alla Camera (dopo essere stato capolista alle elezioni). Le molotov di Massimo. Per D'Alema è stato ipotizzato dal GIP Clementina Forleo il concorso in aggiotaggio[41] nell'ambito della scalata alla Banca Nazionale del Lavoro (BNL) organizzata dalla Unipol di Giovanni Consorte. In seguito alla vittoria del PDS alle amministrative del 1993 furono indette in anticipo nuove elezioni, che si tennero nel 1994: furono vinte da Silvio Berlusconi mentre D'Alema fu eletto nel collegio n. 11 della Puglia. Noi eravamo antisovietici, ma nel partito c'era gente che aveva rapporti stretti con l'Unione Sovietica. In particolare D'Alema ricevette la delusione peggiore dalla vittoria nel Lazio di Francesco Storace, esponente di Alleanza Nazionale e candidato della Casa delle Libertà. D'Alema è uno dei pochi politici del centrosinistra ad aver raccolto attestazioni di stima ed appoggio anche da parte di molti che, nel Paese, si riconoscono negli ideali politici del centrodestra, ivi incluso Silvio Berlusconi; tuttavia non mancano pareri molto critici che ritengono che questa stima sia stata conquistata grazie alla tendenza all'appeasement con la controparte, e come questo abbia comportato risultati alquanto scadenti sul piano politico[24][25][26][27]. 1994–2010: così destra e sinistra hanno privatizzato la democrazia, Secondo quanto riportato da Panorama in un interrogatorio davanti al P.M. Alberto Maritati avvenuto il 19 settembre 1994 Cavallari avrebbe dichiarato: "Non nascondo che in una circostanza particolare ho dato un contributo di 20 milioni al partito. [46], Nel marzo 2015 nelle indagini sul caso di tangenti a Ischia, è emerso che la CPL Concordia aveva acquistato nell'arco di 4 anni 500 copie del libro di D'Alema Non solo euro e circa 2.000 bottiglie di vino da una cantina a lui correlata. cit. Il giudice Forleo richiese nel 2007 al Parlamento italiano la possibilità di utilizzare le trascrizioni delle intercettazioni telefoniche[42] che coinvolgevano D'Alema, Consorte e Piero Fassino nel procedimento a carico degli scalatori, procedimento che peraltro non vede D'Alema tra gli indagati. Infine, nonostante le resistenze interne al partito, strinse un'alleanza con la DC anche per la Regione. Ascesa e caduta di Massimo D'Alema e della sinistra italiana, Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana, Vicepresidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana, Segretario della Federazione Giovanile Comunista Italiana, Commissione parlamentare bicamerale per le riforme istituzionali, vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Articolo Uno - Movimento Democratico e Progressista, Federazione nazionale della stampa italiana, https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-penale-n-53968-del-26-10-2016, Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Piano, Il vice-conte Max alla corte di papa Ratzinger, D'Alema: "Lascio la casa con la coscienza a posto", Tangenti a Ischia, in un'intercettazione c'è anche il nome di D'Alema, «Ikarus», una viareggina per il giro del mondo, Il segretario Pds conferma in tv l'acquisto dello yacht «Ikarus» D'Alema: «La vela è per tutti», A D’Alema la Legion d’onore Sa rispettare gli avversari, Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, Ministri degli affari esteri della Repubblica Italiana, Presidenti del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana, Ministro degli affari esteri della Repubblica Italiana, Segretario del Partito Democratico della Sinistra, Elenco dei presidenti del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Massimo_D%27Alema&oldid=118538129, Deputati della X legislatura della Repubblica Italiana, Deputati dell'XI legislatura della Repubblica Italiana, Deputati della XII legislatura della Repubblica Italiana, Deputati della XIII legislatura della Repubblica Italiana, Deputati della XIV legislatura della Repubblica Italiana, Deputati della XV legislatura della Repubblica Italiana, Deputati della XVI legislatura della Repubblica Italiana, Europarlamentari dell'Italia della VI legislatura, Politici del Partito Democratico della Sinistra, Politici del Partito Democratico (Italia), Politici di Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista, Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale della Repubblica Italiana, Voci con modulo citazione e parametro pagina, Voci con modulo citazione e parametro pagine, Voci con modulo citazione e parametro coautori, Voci biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, II Commissione (Giustizia) dal 6 giugno 2006 (sostituito dal deputato Silvia Velo), «Una delle personalità politiche più eminenti dell'Italia contemporanea».

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